| | GIORNALISTI, ASSOSTAMPA E ORDINE SU CHIUSURA UFFICIO STAMPA COMUNE PALERMO: “L’AMMINISTRAZIONE VIOLA LA LEGGE”
“L’azzeramento
della redazione giornalistica dell’Ufficio Stampa del Comune di Palermo è una
palese violazione della legge, che impone a tutte le pubbliche amministrazioni
di dotarsi di uffici stampa, e perciò costituisce un grave danno non
solo per i giornalisti,ma per tutti i cittadini che hanno diritto ad essere
informati sulle attività istituzionali dell’Amministrazione
comunale. Di fatto, ciò determina il venir meno dell’obbligo
della trasparenza nell’informazione nel Comune della quinta città d’Italia”.
Lo hanno affermato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i
vertici del sindacato nazionale, regionale e dell’Ordine dei giornalisti.
“Il blocco dell’informazione - hanno sottolineato inoltre i verticid
ella Fnsi e dell’Associazione siciliana della Stampa - costituisce
l’interruzione
di un pubblico servizio fondamentale per un corretto rapporto fra amministratorie
cittadini”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, al quale hanno partecipato
il segretario nazionale aggiunto della FNSI, Luigi Ronsisvalle, il segretario
regionale dell’Assostampa Alberto Cicero, il vice segretario regionale
Massimo Bellomo, il segretario provinciale dell’Assostampa di Palermo,
Roberto Ginex, il Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia
Franco Nicastro, e i segretari provinciali della Uil Salvatore Ferro e della
Cisl Mimmo Milazzo, sonos tati denunciati i tentativi di surrogare il lavoro
dei giornalisti del disciolto Ufficio Stampa con comunicati redatti da figure
non identificate, violando così lalegge istitutiva dell’Ordine
e determinando anche le condizioni per l’esercizio abusivo della professione
giornalistica.
Sindacato e Ordine dei giornalisti hanno confermato “il comune impegno
a tutelare in ogni sede, anche quelle giudiziarie, i colleghi che, pur avendo
partecipato ad un regolare concorso e collocati utilmente in graduatoria
provvisoria, sono
stati dapprima mortificati con la richiesta di accettazione di contratti
a titolo gratuito e, successivamente, sostanzialmente allontanati dal posto
di lavoro. Una situazione inaccettabile sulla quale anche la magistratura,
in questo periodo particolarmente attenta alle vicende del lavoro giornalistico
nella Pubblica amministrazione, siamo certi vorrà fare piena luce”.
Palermo 29 giugno 2009 | | | |